lunedì 15 dicembre 2014

Cantucci con noci e fichi


Ancora biscotti!
Oggi ho provato un altro grande classico, i cantucci.
Al posto delle tradizionali mandorle però ho usato noci e fichi secchi che in questo periodo a casa mia non mancano mai.
Anche questi biscotti, come i brutti ma buoni, richiedono la doppia cottura, prima vengono cotti i filoncini di impasto, poi vengono tagliati e passati nuovamente in forno.
Sono veramente facilissimi e veloci da preparare e ovviamente sono buonissimi, con o senza vin santo.


Ingredienti:
2 uova
165 g di zucchero semolato
1 pizzico di sale
1 pizzico di vaniglia in polvere
La scorza di 1 arancia
1 cucchiaino di miele
265 g di farina 00
10 g di lievito (circa 2 cucchiaini)
60 g gherigli di noci
60 g di fichi secchi



Unite le uova con lo zucchero, il sale, la vaniglia, la scorza d’arancia grattugiata e il miele, sbattete velocemente, poi aggiungete la farina mescolata con il lievito e impastate giusto quanto basta per ottenere un composto omogeneo, in ultimo inserite i gherigli di noce e i fichi tagliati a cubetti cercando di distribuirli bene.
Su un piano leggermente infarinato formate 2 o 3 filoncini lunghi e stretti, spostateli su una teglia rivestita di carta forno e spennellateli con un po’ di latte e una spolverata di zucchero semolato.
Infornate, in forno già caldo a 180 °C, per 15-20 minuti, dopo la prima cottura lasciateli freddare leggermente, poi tagliateli diagonalmente in listarelle di circa 2 cm di spessore.
Sistemate i biscotti su una teglia e passateli 10 muniti in forno a 160 °C.

mercoledì 10 dicembre 2014

Crostatine del Natale vegan


Ok, è ufficiale, è arrivato Natale e a casa mia abbiamo già festeggiato con il primo pranzo con tutta la famiglia.
Ovviamente in queste occasioni ormai tutti si aspettano che prepari un dolcetto, anche piccolino, perché dopo pranzo sono tutti troppo sazi, ma il tè delle 5 non lo rifiuta mai nessuno.
Il problema è che quest’anno la mia cara zietta ha fatto il grande salto nel veganesimo perciò, per non lasciarla fuori dai festeggiamenti, serve un dolce adatto, senza burro, latte e uova ma allo stesso tempo abbastanza buono da non far storcere il naso al resto della famiglia.
L’idea era quella di fare delle crostatine ripiene di frutta secca, canditi e spezie, insomma tutti i sapori tipici di questa stagione, così ho cercato un po’ in giro per una frolla vegan che potesse competere con quella tradizionale e tutti, e dico veramente tutti, sembrano impazzire per la ricetta di Luca Montersino (io l’ho presa da qui) così l’ho provata anch’io.
Alla fine mia zia non è più potuta venire a pranzo ma le crostatine hanno avuto comunque un successone!



Per il ripieno:
40 g di mandorle tritate
40 g di noci tritate
1 mela renetta
50 g di uva sultanina
30 g di mirtilli rossi disidratati
75 g di fichi secchi
40 g di scorze candite
30 g di zucchero melassato
La scorza di 1 clementina
Il succo di 2 clementine
½ cucchiaino di cannella
½ cucchiaino di estratto di vaniglia
¼ di cucchiaino di zenzero
1 pizzico di noce moscata
2 chiodi di garofano
Una tazzina di vino liquoroso

Per la pasta frolla:
250 g di zucchero integrale di canna
1 pizzico di sale
130 g di acqua tiepida
1 pizzico di vaniglia in polvere
La scorza grattugiata di 1 arancia
70 g di olio di semi di girasole
70 g di olio d’oliva
500 g di farina 00
10 g di lievito



Allora, partiamo dal ripieno, che va preparato con un po’ d’anticipo, anzi se lo fate il giorno prima è anche meglio.
Sbucciate la mela e tagliatela a dadini piccoli, tritate grossolanamente noci e mandorle e tagliate a cubetti i canditi e i fichi, unite tutti gli ingredienti in una casseruola capiente e lasciate cuocere a fuoco basso per 5-10 minuti o finché il liquido non sarà quasi completamente assorbito.
Lasciate freddare (ricordatevi di togliere i chiodi di garofano) e trasferite in frigo fino al momento di utilizzarlo.
Passiamo alla frolla, sciogliete lo zucchero e il sale nell’acqua tiepida, aggiungete la vaniglia e la scorza d’arancia, poi i due oli a filo sbattendo energicamente, infine incorporate la farina mescolata con il lievito.
L’impasto è molto morbido, lavoratelo giusto quando basta per renderlo omogeneo poi avvolgetelo nella pellicola e traferitelo in frigo per almeno un paio d’ore, meglio se tutta la notte.
È arrivato il momento di preparare le crostatine, scaldate il forno a 160 °C.
Aiutandovi con un po’ di farina stendete la frolla a 3-4 mm di spessore, tagliate dei dischi e foderate degli stampi da muffin, bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta e riempite con un paio di cucchiaini di ripieno, tagliate degli altri dischi più piccoli e chiudete le crostatine sigillando bene lungo il bordo.
Infornate per circa 15 minuti o finché i bordi non iniziano a colorire.

mercoledì 19 novembre 2014

Brutti ma buoni mandorla e pistacchio


Ok, va bene cupcakes e cookies e tutte queste cose buone, ma oggi si parla 100 % italiano con una ricetta tutta nostra.
I brutti ma buoni, come saprete, sono dei biscottini a base di zucchero, albumi e frutta secca, tipicamente nocciole e mandorle.
La preparazione è quasi semplice come gli ingredienti, dico quasi perché, come saprà chi ha visto le ultime puntate di Bake off Italia, per i veri brutti ma buoni ci vuole la doppia cottura, non che sia nulla di complicato, ma ci vuole un po’ di tempo.
Abbiate pazienza però, perché alla fine questi biscotti tengono fede al loro nome, a vederli non sembrano niente di speciale ma sono squisiti!




Ingredienti:
150 g di albumi
300 g di zucchero semolato
300 g di mandorle e pistacchi
1 pizzico abbondante di sale
I semi di 1 baccello di vaniglia
Scorza di un’arancia grattugiata




Tostate velocemente la frutta secca e tritatela grossolanamente insieme al sale, la vaniglia, la scorza d’arancia e circa 1/4 dello zucchero.
A parte, montate gli albumi con lo zucchero rimasto.
In una casseruola, amalgamate la frutta secca e gli albumi montati, mettete sul fuoco e lasciate asciugare a fiamma bassa, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno.
Quando il composto avrà assunto un leggero colore ambrato e comincerà a formare una leggera patina sul fondo, togliete subito dal fuoco e trasferite l’impasto in un nuovo recipiente in modo che non continui a cuocere, calcolate che ci vogliono circa 20 minuti di cottura.
Con due cucchiaini formate i biscotti su delle teglie rivestite di carta forno e cuocete in forno caldo a 160 °C per 15 minuti.


venerdì 14 novembre 2014

Cupcakes mela e carota con glassa allo sciroppo d'acero


Qualche giorno fa mi è arrivato un regalo, anzi un regalone!
La mia prima…  fantastica… impastatrice professionale!!
Finalmente posso mandare in pensione le mie fedeli fruste elettriche, che ormai erano ad un passo dall’abbandonarmi per sempre.
Ovviamente ho voluto metterla subito a lavoro, una cosa semplice, senza farla affaticare troppo, anche perché il frigo era di un vuoto desolante; sono venuti fuori questi cupcakes autunnali, con mela, carota, sciroppo d’acero e tante spezie profumate.




Per i cupcakes:
100 g di zucchero melassato
50 g di zucchero semolato
1 pizzico di sale
¼ cucchiaino di estratto di vaniglia
½ cucchiaino di cannella
¼ di cucchiaino di zenzero
1 pizzico di noce moscata
65 g di olio di girasole (o altro olio vegetale)
90 g di uova (2 piccole)
150 g di farina 00
½ cucchiaino di lievito
½ cucchiaino di bicarbonato
75 g di carote grattugiate
75 g di mela grattugiata
50 g di noci tritate

Per la glassa:
70 g di burro morbido
120 g di robiola (o philadelphia)
200 g di zucchero a velo
2 cucchiaini di sciroppo d’acero




Preriscaldate il forno a 170 °C.
Unite i due tipi di zucchero, l’olio, le uova, il sale, la vaniglia e le spezie, lavorate fino ad ottenere un composto omogeneo, poi aggiungete la farina mescolata con lievito e bicarbonato.
Infine unite mela e carota grattugiate e le noci tritate grossolanamente.
Dividete l’impasto nei pirottini, dovrebbero venire 12 cupcakes, e infornate per 20 minuti.
Mentre i cupcakes raffreddano, preparate la glassa.
Lavorate il burro morbido e lo zucchero a velo, aggiungete il formaggio freddo e lo sciroppo d’acero, continuando a sbattere fino ad ottenere una crema liscia.
Trasferite la glassa in frigo 15-20 minuti prima di decorare i cupcakes.

venerdì 7 novembre 2014

Cookies vegani all'olio d'oliva


Questa non è la prima volta che provo a fare dei cookies vegani, ma è la prima volta che sono completamente soddisfatta del risultato, perciò ho deciso di condividerli con voi.
In molte ricette di biscotti vegan le uova vengono sostituite da un composto di acqua e semi di lino che oltre a legare l’impasto favorisce la lievitazione e aiuta a mantenere i biscotti più morbidi, visto che i semi di lino non si trovano poi così facilmente ho pensato di sostituire questo impasto con una composto di latte di soia e amido di mais cotti fino ad ottenere una crema gelatinosa, questa preparazione viene spesso utilizzata per agevolate la lievitazione in prodotti come pane e brioche.
Come ho già detto sono molto soddisfatta del risultato, i biscotti hanno una consistenza perfetta e il sapore dell’olio non è affatto forte, ma allo stesso tempo aggiunge quel qualcosa in più, e poi c’è il cioccolato, tanto, tanto cioccolato!



Per sostituire le uova:
50 g di latte di soia
5 g di amido di mais

Per i biscottti:
La crema di amido e latte
75 g zucchero melassato
75 g zucchero semolato
27 g olio oliva
½  cucchiaino sale
½ cucchiaino di estratto di vaniglia
140 g di farina 00
½  cucchiaino di bicarbonato
30 g di latte di soia
40 g di cioccolato fondente (ma anche 50 g)



Il primo passaggio è preparare il composto  di latte e amido.
Sciogliete l’amido nel latte freddo, mettete sul fuoco a fiamma bassa e mescolate continuamente fino a che non inizierà ad addensarsi, ci vogliono letteralmente due minuti, perciò non allontanatevi, appena si inspessisce toglietelo dal fuoco, versatelo in un altro contenitore e copritelo con della pellicola a contatto.
Quando il primo impasto sarà completante freddo potete procedere con il resto della ricetta.
Unite l’olio, la crema di prima, i due tipi di zucchero, il sale e la vaniglia e amalgamate il tutto, aggiungete la farina mescolata con il bicarbonato, poi il latte e infine incorporate il cioccolato tritato.
Con due cucchiaini formate dei mucchietti di impasto su una teglia rivestita di carta forno, ricordatevi di distanziare i biscotti tra loro perché si allargano parecchio in cottura.
Cuocete in forno caldo a 190 °C per circa 10 minuti.




giovedì 30 ottobre 2014

Cerveaux flottants


Ok abbiamo pensato all’Halloween dei più piccoli, ma non sono gli unici a festeggiare, perciò vi propongo un idea un po’ più raffinata e decisamente più macabra.
Come avrete intuito la ricetta di oggi è la versione horror della classica Île flottante, cioè un’isoletta di soffice meringa che galleggia su un mare di crema inglese.
Personalmente non sono una fan dei dolci troppo zuccherosi perciò la meringa non è esattamente la mia preferita, ma l’idea mi piaceva troppo per non provarla.
Alla fine mi sono parzialmente ricreduta, cioè rimane sicuramente un dolce molto, molto dolce, ma il “sangue” di frutti di bosco aiuta un po’ a bilanciare la situazione, e la consistenza della meringa è meravigliosa, si scioglie letteralmente in bocca.




Per la meringa:
70 g di albumi (2 albumi)
1 pizzico di sale
1 pizzico di cremor tartaro
52 g di zucchero semolato
Colorante alimentare (solo se volete)

Per lo sciroppo:
50 g di lamponi o ribes rossi
25 g di zucchero semolato
25 g di acqua
1 cucchiaino di succo di limone

Per la crema inglese:
250 g di latte intero
½ bacca di vaniglia
La scorza di ½ limone
62 g di tuorli (3-4 tuorli)
62 g di zucchero semolato
1 pizzico di sale



Partiamo dalla crema inglese, scaldate il latte con la vaniglia e la scorza di limone fino ad farli arrivare quasi a bollore, nel frattempo unite i tuorli, lo zucchero e il sale.
Appena il latte è arrivato a temperatura versatelo lentamente sui tuorli, mescolando con cura, trasferite tutto di nuovo nel pentolino e cuocete a fuoco lento fino a che la crema non sarà densa da velare il dorso di un cucchiaio, la temperatura non dovrebbe mai superare gli 85 °C.
Per lo sciroppo, come al solito unite tutti gli ingredienti e lasciate sbollire per 3-5 minuti, o finché non sarà dimezzato di volume.
L’ultimo passo sono le meringhe, scaldate il forno a 120 °C e preparate le teglie con della carta forno.
Iniziate a montare gli albumi con sale e cremor tartaro, quando cominciano ad essere schiumosi aggiungete lo zucchero e continuate a lavorare fino ad ottenere una meringa soda e lucida, se volete potete aggiungere una punta di colorante in gel.
Con una sac à poche con una bocchetta piccola e liscia (io ho usato una punta da 7 mm) formate i “cervelli”.
Infornate le meringhe per circa 20 minuti, o fino a quando infilzandone una con la punta di un coltello, esce pulito.
Preparate le coppette con qualche cucchiaio di crema inglese, un “cervelletto” e qualche schizzo di sciroppo.

lunedì 27 ottobre 2014

Whoopie pies mostruose


Ormai mancano pochi giorni a Halloween e volenti o nolenti ormai è ufficialmente festeggiato anche qui da noi, perciò è ora di prepararsi!!
Per quest’anno ho qualche idea, non so quante riuscirò a mostrarvene prima di venerdì, ma in fondo c’è sempre l’anno prossimo.
Cominciamo da questi biscottini mostruosi, sono facili e divertenti da preparare e sono veramente perfetti per una festa di bambini, non che nessuno degli adulti qui a casa li abbia rifiutati.
Per chi non sapesse cos’è una whoopie pie (male perché le ho già fatte in quest'altra versione) si tratta di due biscotti morbidi farciti di glassa, pensate a una specie di cupcake versione sandwich, e se dopo questa descrizione non siete tentati non so che altro dirvi!



Per i biscotti:
110 g di burro morbido
100 g di zucchero semolato
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
100 g di zucchero melassato
2 uova
120 g di latticello (oppure latte scremato con un po’ di succo di limone)
1 cucchiaino di aceto bianco
300 g di farina 00
1 cucchiaino e ½ di lievito
1 cucchiaino di bicarbonato
20 g di cacao amaro
2 cucchiai di latte

Per la glassa:
50 g di burro morbido
250 g di zucchero a velo
150 g di Philadelphia
½ cucchiaino di estratto di vaniglia



Come prima cosa preparate un paio di teglie rivestite di carta forno e scaldate il forno a 180 °C.
Lavorate il burro con zucchero, sale e vaniglia, aggiungete le uova una alla volta, assicurandovi che la prima sia assorbita completamente prima di aggiungere l’altra.
Unite al composto il latticello e l’aceto di mele, a questo punto il composto tenderà a separarsi, non è brutto come sembra, aggiungete farina, lievito e bicarbonato e mescolate bene fino ad ottenere di nuovo un composto liscio e omogeneo.
Dividete l’impasto in due contenitori, mescolate latte e cacao in una ciotola a parte e aggiungetelo a una delle due metà.
Per formare i biscotti io ho usato due sac à poche con delle bocche tonde e lisce, tenete conto che i biscotti si allargheranno molto in cottura perciò devono essere ben distanziati.
Tenete da parte un paio di cucchiai di ogni impasto e una volta formati tutti i biscotti, decorateli con diverse fantasie.
Infornate per 8-10 minuti, una volta sfornati lasciateli freddare 5 minuti sulla teglia prima di trasferirli su una gratella.
È il momento di preparare la glassa al formaggio.
Lavorate il burro e lo zucchero fino ad ottenere un impasto cremoso (usate un cucchiaio se non volete fare una doccia di zucchero), aggiungete il Philadelphia e la vaniglia e lavorate con le fruste fino ad ottenere un composto gonfio, trasferite in frigo per almeno 10 minuti.
Nel frattempo potete dedicarvi alle decorazioni, io le ho realizzate in pasta di zucchero perché penso sia l’alternativa più veloce e versatile, ma se preferite potete provare con della crema al burro (questa è molto buona e tiene la forma perfettamente), o magari potete realizzare degli occhietti in ghiaccia reale (qui trovate la ricetta), o potete usare del cioccolato o delle caramelle, insomma qualsiasi cosa vi venga in mente.
A questo punto non resta altro che accoppiare i biscotti, farcirli e sbizzarrirsi con le decorazioni!!

martedì 21 ottobre 2014

Pan brioches mela e cannella


In cucina ci sono poche cose che mi danno soddisfazione come la preparazione dei lievitati, lo so, sono lunghi e laboriosi, ma alla fine quando vai a mangiarli sapendo che ti ci sono volute più di dodici ore tra preparazione, impasto, lievitazioni varie e cottura, li gusti in modo completamente diverso.
Perciò avevo voglia di preparare qualcosa così, lungo, laborioso ma estremamente appagante, girando qua e la per internet ho trovato questo pan brioche (la ricetta l’ho trovata qui), solo dalla foto si capisce già che c’è del potenziale, poi inizio a leggere e scopro che è la ricetta di Julia Child e allora vado sul sicuro.
In questa versione ho apportato qualche minuscola modifica all’impasto e ho aggiunto un piccolo twist di stagione, perché anche se qui a Roma non si sente ancora, siamo in pieno autunno!
Qui la brioche è durata a malapena un giorno, ha avuto un successo incredibile, è sofficissima e profumatissima, perciò non lasciatevi spaventare dalla lista di ingredienti più lunga del mondo e provatela.



Per il lievitino:
80 g di latte intero (+ due cucchiai per spennellare)
1 bustina di lievito secco (o 25 g fresco)
1 uovo
90 g di farina 00
180 g di farina manitoba

Per l’impasto:
Lievitino
3 uova ( + una per spennellare)
65 g di zucchero semolato
1 cucchiaino di sale
70 g di farina 00
120 g di farina manitoba
150 g di burro morbido
La scorza di 1 limone
I semi di 1 baccello di vaniglia

Per il ripieno:
30 g di burro fuso
40 g di zucchero semolato
30 g di zucchero moscovado
1 pizzico di sale
1-2 cucchiaini di cannella
50 g di uva passa
3-4 mele

Per lucidare:
2 cucchiai di zucchero semolato
6 cucchiai d’acqua
½ cucchiaino di estratto di vaniglia
1 bastoncino di cannella
1-2 cucchiai di rum



Per una buona riuscita della ricetta ricordatevi che tutti gli ingredienti utilizzati devono essere a temperatura ambiente.
Tanto per cominciare scaldate leggermente il latte, deve essere tiepido, aggiungete il lievito secco e lasciate da parte per 10 minuti.
Sbattete l’uovo e unitelo al latte con il lievito, poi aggiungete circa metà della farina e mescolate fino ad ottenere un impasto liscio, versate la farina rimasta a coprire l’impasto e lasciatelo da parte per 40 minuti.
Ora è il momento dell’impasto, riprendete il lievitino, mescolate bene per amalgamare la farina rimasta, poi aggiungete lo zucchero, il sale e le uova leggermente sbattute, una volta ottenuto un composto omogeneo aggiungete le farine e impastate per circa  15 minuti, se lavorate l’impasto a mano come me vi consiglio di farlo in una ciotola invece che sulla spianatoia perché l’impasto è molto morbido e appiccicoso, se proprio vi sembra necessario potete aggiungere un cucchiaio o due di farina in più.
Unite la scorza di limone e i semi di vaniglia con il burro cremoso e aggiungeteli all’impasto un po’ alla avendo cura che la prima parte sia completamente assorbita prima di aggiungerne ancora, continuate a impastare per altri 5-10 minuti poi trasferite l’impasto in un contenitore leggermente unto, coprite con della pellicola e lasciate lievitare per circa 2 ore, deve raddoppiare in volume.
Finita la prima lievitazione riprendete l’impasto e sgonfiatelo delicatamente sollevando i bordi e lasciandoli ricadere nella ciotola, coprite di nuovo e lasciate in frigo per almeno 4-6 ore, io l’ho lasciato tutta la notte.
Ora l’impasto è pronto per essere usato, ma prima di stenderlo preparate gli ingredienti per il ripieno; fondete il burro e lasciatelo intiepidire, ammollate l’uvetta con un po’ acqua (o ancora meglio di rum), lavate bene le mele e tagliatele a fette sottili e mescolate i due tipi di zucchero con sale e cannella.
Oh, e ricordatevi di imburrare lo stampo da plumcake (il mio è da 11x30x8 cm)!
Ok, una volta che avrete tutto pronto, riprendete l’impasto e stendetelo in un rettangolo spesso circa 4-5 mm, spennellate leggermente con il burro fuso e cospargete con la miscela di zucchero e cannella, poi distribuite le fette di mela e l’uvetta strizzata.
Con un coltello affilato dividete l’impasto in rettangoli, disponeteli nello stampo in modo che siano in fila uno dietro l’altro, l’impasto deve ancora lievitare perciò non stringeteli troppo e non vi preoccupate se non sono tutti esattamente identici.
Fate lievitare per un’altra ora.
Finita anche l’ultima levitazione sbattete un uovo con 2 cucchiai di latte e spennellate delicatamente la brioche, infornate a 180°C per circa 30 minuti, da ricetta sono previsti 45-50 minuti ma par me mezz’ora è stata più che sufficiente.
Mentre il pan brioche è in forno potete preparare lo sciroppo per la lucidatura, semplicemente unite acqua, zucchero e aromi in un pentolino e lasciate sobbollire per 2-3 minuti, togliete dal fuoco e aggiungete il rum (se volete, va benissimo anche senza).
Sfornate la brioche, spennellatela subito con lo sciroppo e lasciatela raffreddare su una gratella.

lunedì 13 ottobre 2014

Waffles alla nocciola con sciroppo ai frutti di bosco


Ok, lo so, non hanno esattamente l’aspetto dei classici waffles, come quelli che vendono agli stand dei parco giochi e delle fiere, ma io la piastra da waffles non ce l’ho e anche se decidessi di comprarla non saprei proprio dove ficcarla; perciò mi arrangio con quel che ho, seguo gli insegnamenti del buon Jamie Oliver e li faccio sulla griglia, anche perché se Jamie Oliver dice che si può fare, chi sono io per contraddirlo!
Certo, se siete dei puristi del waffle potete comunque usare questa ricetta con l’apposita piastra, in entrambi ne vale la pena.
I waffles sono morbidi dentro e leggermente croccanti all’esterno, con un gusto delicato di nocciola, aggiungi lo sciroppo ai frutti di bosco e diventa impossibile resistere!



Per lo sciroppo:
250 g di frutti di bosco (+ una manciata per guarnire)
200 g di acqua
100 g di zucchero semolato
Il succo di ½ limone

Per i waffles:
15 g di burro fuso (+ un po’ per la griglia)
2 uova
40 g di zucchero semolato
1 pizzico di sale
1 pizzico di polvere di vaniglia o ½ cucchiaino di estratto
150 g di farina 00
30 g di farina di nocciole
1 cucchiaino di lievito
150 g di latte intero



Partiamo dallo sciroppo, unite tutti gli ingredienti in un pentolino e lasciate sobbollire per circa 20 minuti o fino a che il volume sarà più o meno dimezzato.  Filtrate lo sciroppo per eliminare semi e pezzetti di frutta rimasti e lasciatelo freddare.
Ora i waffles, fondete il burro e lasciatelo intiepidire, per una buona riuscita della ricetta tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente, perciò tirate fuori dal frigo anche uova e latte con un po’ di anticipo.
Separate tuorli e albumi, montate gli ultimi e metteteli da parte.
Sbattete i tuorli con zucchero, sale e vaniglia, aggiungete il latte e il burro fuso, poi le farine mescolate con il lievito, infine amalgamate gli albumi montati, per quest’ultimo passaggio usate una spatola con movimenti dal basso verso l’alto in modo da perde meno aria possibile.
Scaldate la griglia e ungetela con un po’ di burro, versate un mestolo di impasto, quando i bordi del waffle iniziano ad asciugare giratelo e lasciatelo cuocere per un altro minutino.
A dirla tutta a me piacciono anche così, solo con una spolverata di zucchero a velo, ma con lo sciroppo sono impareggiabili!

mercoledì 1 ottobre 2014

Clafoutis alle susine


Questa ricetta ormai l’ho provata un po’ di tempo fa, poi per una cosa o per un’altra non l’ho mai pubblicata, ma adesso basta, è arrivato il suo momento!!
Come ho già accennato in giusto un paio di altri post,  mio nonno ha un pezzetto di terra in campagna e ogni volta che lo andiamo a trovare torniamo carichi roba buonissima, soprattutto in estate ce ne  arriva più di quanta possiamo mangiarne.
Tra le altre cose quest’estate ci è arrivato un cesto di susine belle ma asprissime, persone più coraggiose di me ne hanno assaggiata qualcuna, ma io proprio non ce l’ho fatta!
Quale occasione migliore per provare una nuova ricetta?
Il clafoutis è un dolce di origine francese, nella versione più classica vengono usate le ciliegie ma la ricetta si adatta a qualsiasi altro frutto abbiate a disposizione, è velocissimo da fare ed è più buono se servito tiepido, perciò è perfetto da preparare all’ultimo minuto,  senza troppo sforzo fa una gran bella figura!



Ingredienti:
500-600 g di susine
90  g farina
30 g farina mandorle
60 g di zucchero semolato (+ 40 g per le susine)
1 pizzico di sale
Scorza grattugiata di un limone
1 pizzico di vaniglia in polvere
2 uova
60 g burro
100 ml latte
½ bicchierino di vin santo



Tanto per cominciare lavate bene le susine, dividetele a metà e eliminate il nocciolo, versatele in un recipiente e aggiungete 40 g di zucchero semolato, mescolate bene e lasciate da parte.
Scaldate il forno a 180 °C, imburrate una teglia da 30 cm di diametro e cospargetela di zucchero, quando il forno è caldo distribuite le susine nella teglia e infornate per circa 10 minuti.
Come ho detto la susine che ho usato erano un po’ aspre, anzi erano asprissime, se le vostre sono più dolci e mature, potete probabilmente saltare questi primi due passaggi e passare direttamente all’impasto.
Fondete il burro e lasciatelo intiepidire.
Sbattete le uova con lo zucchero, il sale, la vaniglia e la scorza di limone, quando avrete ottenuto un impasto gonfio aggiungete le due farine, il latte, il vin santo e in ultimo il burro, l’impasto che otterrete sarà piuttosto liquido.
Versate la pastella sulle susine e infornate per circa 30 minuti.
Servitelo tiepido con una spolverata di zucchero a velo e magari una cucchiaiata di gelato alla vaniglia, perché in fondo ci sta sempre bene.

sabato 26 luglio 2014

Galettes con pesche e ribes


È la prima volta che provo questa ricetta, ma ora che l‘ho trovata sono sicura che per il resto dell’estate ne sfornerò una valanga.
Sono essenzialmente delle crostatine dall’aspetto un po’ rustico di origine francese.
Diversamente dalla nostra crostata di frutta, qui l’impasto base è una brisée, perciò con tanto burro ma niente uova, e il ripieno e tutta frutta fresca con appena una spolverata di zucchero.
La preparazione è velocissima e il profumo è incredibile.
Per accompagnarle io ho preparato uno yogurt fresco al limone e menta, ma potete sostituirlo con del gelato o della crema pasticcera, o semplicemente mangiarle così come sono.



Per l’impasto:
340 g di farina 00
70 g di zucchero semolato
230 g di burro freddo
110 g di acqua fredda
La scorza di un limone
Polvere o estratto di vaniglia
1 uovo + 2 cucchiai d’acqua per spennellare

Per il ripieno:
3-4 pesche
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 cucchiaio di succo di limone
Ribes
Mandorle a lamelle

Per lo yogurt:
150 g di yogurt greco
15 g di zucchero a velo
La scorza di mezzo limone
4-5 foglie di menta



Come per la preparazione di una frolla è importante che l’impasto non si scaldi troppo, perciò sia il burro che l’acqua dovranno essere ben freddi e bisognerà lavorarlo il meno possibile, l’ideale sarebbe usare una planetaria o un robot da cucina.
Unite la farina, lo zucchero, il sale e gli aromi e mescolateli velocemente, aggiungete il burro a cubetti e lavorate fino ad ottenere una consistenza sabbiosa, unite l’acqua un poco alla volta, quanto basta per legare l’impasto, potrebbero servirvi un paio di cucchiai in più o in meno del previsto.
Dividete l’impasto in 8-9 parti, formate delle palline e lasciatele in frigo per almeno un’ora.
Nel frattempo preparate le pesche, lavatele e taglietele a fette, conditele con zucchero e limone e mettetele da parte.
Riprendete la pasta, stendete le palline in dischi spessi circa 3-4 mm, sistemate le fette di pesca al centro di ogni disco insieme a qualche ribes.
Ripiegate il bordo verso l’interno formando delle pieghe,  spennellate con l’uovo e finite con una spolverata di zucchero e qualche mandorla.
Infornate a 190 °C per circa 30 minuti.
Per lo yogurt semplicemente unite tutti gli ingredienti e lavorate velocemente con un frullatore ad immersione.


martedì 22 luglio 2014

Ghiaccioli caffè e panna


Ancora ghiaccioli, ma questa volta niente frutta, niente verdura e niente erbe aromatiche.
Non c’è niente da frullare, niente da filtrare e niente sciroppi da preparare.
In pratica non si può neanche definire una ricetta, più che altro mi è venuta quest’idea, mi sembrava carina e allora ve la faccio vedere.
E poi nessuno può resistere al caffè con la panna!



Ingredienti:
200 g di caffè
Zucchero semolato
100 g di panna fresca
10 g di zucchero a velo
Un pizzico di polvere di vaniglia



Preparate il caffè e zuccheratelo secondo il vostro gusto, tenete conto che anche la panna è zuccherata perciò io ho preferito lasciarlo un po’ tendente all’amaro.
Lasciatelo freddare completamente.
Prendete la panna ben fredda, unite zucchero a velo e vaniglia e montatela leggermente, non deve essere completamente montata, giusto quanto basta perché resti sulla superficie del caffè senza mischiarsi.
Versate negli stampi, potete semplicemente dividere metà caffè e metà panna oppure alternarli come ho fatto io, in questo caso versate il caffè, poi uno strato di panna e congelate per circa 30-45 minuti, e ripetete, ricordatevi di aggiungere lo stecco subito dopo il primo riposo in freezer altrimenti poi non si infila più.
Per sformarli, come sempre, passateli velocemente in acqua calda.

venerdì 18 luglio 2014

Sacher mousse


A casa mia questa è la stagione ufficiale delle marmellate, non c’è un frutto che possa scappare a questo destino.
Lo scorso weekend è toccato alle albicocche.
È  venuta fuori una marmellata spettacolare, tanto che non ho saputo resistere e l’ho usata subito!
Ovviamente  la prima cosa che mi è venuta in mente è la sacher, visto che è luglio però, ho deciso di farne una versione la cucchiaio, che si adatti un po’ meglio alla stagione, con un po’ di marmellata e qualche albicocca fresca, ma soprattutto tanto cioccolato fondente, che va sempre bene ;)
Ogni bicchierino è composto da tre parti, il pan di spagna morbido, la marmellata dolce e un po’ aspra e una mousse super fondete.
Certo non si tratta comunque di un dolce leggero, ma in fondo è pur sempre un dessert !!



Per il pan di spagna:
175 g di uova intere
35 g di tuorli
70 g di zucchero semolato
Un pizzico di polvere di vaniglia
25 g di glucosio o miele
50 g di farina 00
15 g di cacao amaro
25 g di latte intero
17 g di olio di semi di girasole

Per la marmellata:
6-7 albicocche
4-5 cucchiai di marmellata di albicocche

Per la mousse:
240 g di cioccolato fondente 70 %
350 g di panna fresca
Un pizzico di polvere di vaniglia
75 g di tuorli
95 g di zucchero semolato
35 g di acqua



Allora, io comincerei dalle albicocche, lavatele bene e tagliatele a cubetti.
In un padellino scaldate qualche cucchiaio di marmellata di albicocche, se necessario aggiungete un paio di cucchiai d’acqua per renderla più fluida, aggiungete le albicocche e cuocetele giusto 2-3 minuti per farle ammorbidire leggermente, togliete dal fuoco e lasciate freddare completamente.
La seconda parte è il pan di spagna.
Accendete il forno a 200 °C e preparate una teglia da 25X35 cm foderata di carta forno.
Scaldate a bagnomaria le uova, i tuorli, lo zucchero,  il miele e la vaniglia, mescolando di tanto in tanto, quando il composto arriva più o meno a 40 °C, togliete dal fuoco e montate bene.
Unite la farina e il cacao, precedentemente setacciati, mescolando con una spatola dall’alto verso il basso, in ultimo aggiungete il latte e l’olio.
Verste nella teglia, livellate bene e infornate per 10 minuti.
L’ultima parte è la mousse.
Fondete il cioccolato a bagnomaria e lasciatelo freddare leggermente, nel frattempo montate la panna con la vaniglia e mettetela in frigo.
In un pentolino scaldate l’acqua e lo zucchero, quando arriveranno a 121 °C togliete dal fuoco e versate lentamente sui tuorli semimontati, durante questa operazione continuate a montare i tuorli in modo che non si cuociano.
Quando i tuorli saranno ben montati aggiungete il cioccolato fuso, mescolate dall’alto verso il basso con una spatola in modo da sgonfiare il composto il meno possibile.
Infine aggiungete la panna montata.
Componete i bicchierini con un dischetto di pan di spagna sul fondo, un cucchiaino abbondante di albicocche e un ricciolo di mousse.
Lasciate in frigo per almeno 2-3 ore.

martedì 15 luglio 2014

Ghiaccioli cetriolo, lime e menta


Vi avevo detto che ne sarebbero arrivati altri.
Questo è solo il secondo di una lunga, lunghissima serie!!



Ingredienti:
4 cetrioli
1 lime
100 g di acqua
50 g di zucchero semolato
3-4 rametti di menta



Il procedimento è sempre quello.
Preparate lo sciroppo facendo bollire acqua, zucchero, menta e la scorza di 1 lime; appena arriva a bollore togliete da fuoco e fare riposare 10 minuti coperto.
Pulite i cetrioli e frullateli con il succo di lime, aggiungete lo sciroppo, filtrate e dividete negli stampi.
Lasciate almeno 5 ore in freezer, dopo circa un ora potete aggiungere gli stecchi.
Al momento di sformarli passateli velocemente in acqua calda.

venerdì 11 luglio 2014

Semifreddo alla ciliegia


Oggi combattiamo la pigrizia e proviamo qualcosa di un po’ più complesso, più che altro in termine di tempi.
Anzi, vi dirò, se dividete un po’ il lavoro non ci vuole neanche troppo e il successo è assicurato.
Per la base del semifreddo ho scelto la meringa svizzera invece della classica italiana, perché è un po’ più facile da preparare e si può fare a meno del termometro, che non tutti hanno.
Ovviamente la stessa ricetta si può realizzare con altri tipi di frutta, ma le ciliegie sono così buone e durano così poco che bisogna sfruttarle a pieno finché si può.




Per le ciliegie:
500-600 g di ciliegie
2 cucchiai di zucchero semolato
1 cucchiaio d succo di limone

Per il pan di spagna:
75 g di uova intere
15 g di tuorli
30 g zucchero semolato
10 g di sciroppo di glucosio  o miele
20 g di farina 00
5 g di cacao amaro
10 g di latte intero
8 g di olio di semi di girasole

Per il semifreddo:
60 g di albumi
90 g di zucchero semolato
150 g di panna fresca
1 baccello di vaniglia

Per finire:
100 g di cioccolato fondente
100 g di panna fresca
5-6 ciliegie intere






Con queste dosi io ho utilizzato uno stampo da plumcakes da 22X8X5 cm.
Per facilitare il lavoro potete preparare il giorno prima sia le ciliegie, che il pan di spagna, che gli strati di cioccolato. In questo modo poi vi rimarrà solo da preparare il semifreddo e mettere tutto insieme.
Iniziamo dalle ciliegie, lavatele bene, denocciolatele e cuocetele per circa 10 minuti a fuoco medio con zucchero e limone, poi lasciatele freddare.
Poi il pan di spagna, scaldate il forno a 200 °C e preparate una teglia da 25X15 cm, foderata di carta forno.
Unite le uova, i tuorli, zucchero e miele, scaldateli a bagnomaria, mescolando frequentemente, fino ad arrivare a circa 40 °C, se lo toccate con un dito deve essere caldo.
Togliete dal fuoco e montate, quando avrete ottenuto un impasto gonfio e sodo aggiungete la farina e il cacao precedentemente setacciati, mescolate con una spatola dal basso verso l’alto, infine aggiungete latte e olio.
Infornate per 5-10 minuti.
La terza fase sono gli strati di cioccolato.
Preparate un vassoio  foderato di carta forno, sciogliete il cioccolato a bagnomaria e versatelo sul vassoio in modo da formare uno strato sottile, passatelo in frigo per 10 minuti.
Riprendete il vassoio e con un coltello affilato tagliate dei rettangoli leggermente più piccoli del vostro stampo, io ho messo solo due strati di cioccolato ma se riuscite a farne entrare tre è ancora meglio.
Arriviamo al semifreddo.
Riprendete le ciliegie, frullatene una manciata con lo sciroppo che si sarà formato sul fondo, scolate il resto e mettete da parte.
Preparate la meringa svizzera scaldando gli albumi e lo zucchero a bagnomaria fino a raggiungere circa 50-60 °C, se lo toccate deve essere bello caldo, togliete dal fuoco e montate fino a completo raffreddamento, se volete potete aiutarvi con un bagnomaria freddo.
A parte montate la panna, visto il caldo può aiutare tenere sia il contenitore che le fruste in frigo fino all’ultimo, se tutto e ben freddo la panna monta più facilmente.
Unite panna e meringa mescolando delicatamente con una spatola, infine aggiungete le ciliegie frullate, lasciandone un paio di cucchiai per la decorazione, e quelle rimaste intere.
Rivestite uno stampo da plumcake con della pellicola, versate uno strato di semifreddo, poi uno di cioccolato e così via fino a chiudere col pan di spagna.
Lasciate in freezer per 4-5 ore.
Una volta sformato, decorate con dei ciuffetti di panna, un po’ di sciroppo e qualche ciliegia fresca.

martedì 8 luglio 2014

Ghiaccioli pesca e rosmarino


C’è poco da dire, è estate, fa caldo e accendere il forno mi sembra veramente troppo, c’è solo una soluzione, mi butto sui ghiaccioli!
Ho già deciso che nelle prossime settimane farò ghiaccioli in ogni gusto mi verrà in mente, perciò preparatevi!
Questa volta è toccato alle pesche, con un po’ di rosmarino che è un’accoppiata vincente, e una punta di limone che da freschezza.



Ingredienti:
300 g di succo di pesca (3-4 pesche)
150 g d’acqua
75 g di zucchero semolato
2-3 rametti di rosmarino
Scorza di limone (più o meno un cucchiaino)



Prima di tutto prepariamo lo sciroppo al rosmarino.
In un pentolino unite acqua, zucchero, rosmarino e una grattatina di scorza di limone, mettete sul fuoco e fate arrivare a bollore, coprite e lasciate riposare a fuoco spento per una decina di minuti.
Nel frattempo lavate e pulite le pesche, tegliatele a pezzi e frullatele per bene.
Passate le pesche frullate in un colino fitto in modo da eliminare eventuali pezzi di polpa rimasti, unite lo sciroppo e mescolate bene.
Dividete il succo negli stampi e infilate in freezer per 4-5 ore.
Se come me  non avete gli appositi stampi con lo stecco in plastica, potete usare dei bicchieri a cui aggiungerete i classici stecchi in legno, in questo caso una volta riempiti i bicchieri lasciateli in frigo un’oretta, a questo punto dovrebbe essersi formata una “crosta” di ghiaccio sulla superficie, prendete gli stecchi e infilateli al centro di ogni ghiacciolo, rimettete in freezer per altre 3-4 ore.
Al momento di sformare i ghiaccioli immergeteli velocemente in acqua calda, vedrete che si sfileranno facilmente.